LA NOSTRA STORIA

Diciassette anni di super-amore

1° settembre 2015. Un banale incidente in spiaggia stravolge la normalità della vita di Tommaso e di chi lo ama.

Prima di questa data e fino ai suoi dieci anni, Tommaso è un bambino che si affaccia alla vita con tanta gioia, coltiva tanti interessi e passioni, cresce amato dalla sua famiglia, da tutti.

Poi, quel giorno, quello che segna una linea tra il prima e il dopo.

La corsa al Gaslini di Genova in elisoccorso, il ricovero in rianimazione, notti e giorni trascorsi lì, due genitori attoniti che guardano questo figlio, il loro bambino, immobile in quel letto privo di conoscenza, l’attesa del suo risveglio, 79 lunghissimi giorni e, finalmente, l’abbraccio di mamma Catia e papà Sandro.

Quando si rischia di perdere un figlio, la domanda che ci si pone non è come sarà la sua vita, ma se ci sarà una vita, la sua vita.

Nel libro “Voglio solo essere felice”, scritto da Sandro Acciarini, il papà, è riportato: “E per noi è stato come innamorarci di nuovo di nostro figlio, ma in maniera diversa, più consapevole, meno distratta e pronti a godere di ogni istante con lui.”

Consapevoli che sarebbe stata dura, però Tommaso c’era, era tornato e, ora, solo questo contava.

Inizia così il dopo, con il trasferimento nel centro di riabilitazione pediatrico La Nostra Famiglia in Lombardia, il 18 novembre 2015, momento in cui emergono le reali condizioni di Tommaso: in quel periodo non poteva più parlare, né muoversi autonomamente, era costantemente aiutato da un respiratore artificiale e non poteva deglutire né cibo né liquidi, quindi, veniva alimentato artificialmente. Durante quei primi giorni, in quel nuovo ambiente, il reparto organizzò un incontro tra tutti i genitori con esperienze simili: la responsabile parlò di “stato vegetativo” come possibile evoluzione del coma, che per alcuni ragazzi sarebbe potuto essere permanente.

I genitori di Tommaso vogliono assolutamente credere che per lui ci sarebbe stata una seconda possibilità, la possibilità di tornare a vivere.

Le giornate trascorrono intense, tra cure e sedute di riabilitazione in giro nei vari reparti. Vivono tutti lunghi mesi lontani da casa, Catia e Sandro sempre lì, notte e giorno, su letti di fortuna, forti dei piccoli ma costanti miglioramenti di Tommaso.

Nell’estate del 2016, finalmente il rientro in Umbria, a casa dalla famiglia, unita per affrontare queste nuove pagine di vita. I primi passi, sorretto dai suoi cari, un grande risultato.

Nei sette anni successivi si susseguono ricoveri in vari ospedali e periodi di riabilitazione, fino ad arrivare a questi ultimi periodi in cui Tommaso recupera buona parte della sua autonomia: torna a camminare anche se con il suo incedere particolare, frequenta una palestra “normale” per “fare il fisico”. Arriva ad avere una buona manualità, quella necessaria per costruire parti di una Lego allenando molto anche la pazienza, per preparare un caffè per la zia a “soli” cinque euro, preparare il pasto per il suo amico a quattro zampe, smontare e rimontare il suo intoccabile impianto audio il cui volume era facilmente udibile anche dai vicini di casa; riordinare lo zaino per la scuola e mettere sotto carica pc, tablet e smartphone prima di andare a letto.

Sembrano azioni scontate, ma così non è: dietro c’è un duro lavoro, fatto di grandi sacrifici e forza di volontà.

Finalmente l’addio a tutti gli ausili non più necessari: che conquista!!! Via il respiratore e il saturimetro durante il sonno, come anche la macchina della tosse al risveglio e l’aspiratore, fedele compagno, pesante e rumoroso, di tanti spostamenti, utilizzato decine di volte al giorno per anni. Mancava solo l’ultimo traguardo: togliere la cannula tracheostomica e sperimentare nuove tecniche per tornare a deglutire o, almeno, in parte: ma non c’è stata la possibilità.

Nel pieno della sua gioventù, il 22 luglio 2022 e a soli diciassette anni, Tommaso è volato in cielo nel sonno, come un angelo.

NASCE L’ASSOCIAZIONE

Il dolore è fortissimo

Ma neanche questa volta mamma Catia e papà Sandro perdono il coraggio, quello stesso coraggio che li ha contraddistinti in questi ultimi sette anni e gli ha dato la forza per affrontare tante battaglie con e per Tommaso e che, ora, si trasforma e diventa energia per essere di aiuto agli altri.

L’equazione, questa volta, è semplice: Tommaso = Amore

Da questo amore nasce un albero con tantissimi rami: la mamma e il papà, la famiglia, gli amici, gli educatori, i medici, ognuno pronto, nella sua individualità e per le proprie competenze, a mettersi al servizio di chi ha determinate necessità.

Le energie di tutti convogliano in “Penso positivo by Tommaso – APS Associazione di Promozione Sociale”, senza scopo di lucro.

L’Associazione nasce per aiutare i ragazzi che, come Tommaso, hanno difficoltà nel mondo della scuola, soprattutto quando non sono autonomi e si trovano soli nello studio pomeridiano o in altre necessità per le quali hanno bisogno di un supporto.

L’Associazione vive di fondi e volontariato, da impiegare in progetti mirati ad aiutare famiglie e scuole che vivono esperienze simili e che non possono garantire ai ragazzi pari opportunità.

Affianchiamo  le figure istituzionali e lo scopo è chiaro: recepire quella che è la difficoltà di un ragazzo in età scolare, aiutarlo negli aspetti pratici, il sostegno per fare i compiti, il tutto condito da tanto amore, pazienza, empatia, che a volte mancano e portano l’autostima di un ragazzo a terra.

Ecco, l’Associazione combatte questa stortura e vuole appoggiare questi ragazzi, in ambito scolastico, a godere dei propri successi e diventare degli uomini che potranno, un giorno, svolgere un lavoro adeguato e dignitoso.

Tommy DJ

L’associazione è magica come è stato magico Tommaso a creare tutto questo.

Questa volta tutti noi ringraziamo te Tommaso, ragazzo dal cuore gentile.